Il Reportage fotografico

Il reportage fotografico è un racconto per immagini. Per raccontare una storia è indispensabile conoscere bene il soggetto ed essere animati da un interesse verso l’argomento che si desidera trattare. Non è necessario prendere un aereo e volare dall’altra parte del mondo per trovare una storia degna di essere raccontata. Spesso anche le realtà dietro casa meritano la nostra attenzione. In ogni caso il reporter dovrà seguire un metodo nella costruzione del reportage che tenga in considerazione molteplici aspetti della narrazione per immagini.

Il racconto fotografico prevede un’introduzione, proprio come avviene per un film o per un romanzo. Una singola immagine capace di definire il contesto. Questa può essere efficacemente resa con una fotografia panoramica di ambientazione o un’immagine particolarmente evocativa che delinei l’atmosfera del servizio. Molto importante è anche il ritmo che si imprime alla storia, quindi l’alternanza di immagini dinamiche, nel caso l’impostazione le preveda, a fotografie che dilatino il tempo della narrazione e che possono essere ritratti o dettagli.
La fase di preparazione è cruciale per la buona riuscita di un reportage. Il reperimento delle informazioni si sviluppa attraverso lo studio dell’argomento andando a cercare tanto gli articoli giornalistici scritti a tal riguardo, quanto alla fruizione di materiale simile o che consenta al fotografo di ricreare suggestioni o impressioni da imprimere nel suo racconto.
Il rapporto con i soggetti del reportage è fondamentale e impone una forte etica professionale nel raccontare con onestà le vicende che li riguardano. Essere chiari verso i propri propositi consente al fotografo di generare empatia con i personaggi della sua storia.

 

Nato a Campobasso nel ’68, Massimo Di Nonno si trasferisce a Torino nel ’98 , dove realizza progetti di arte contemporanea con Annamaria Ferrero e inizia a lavorare come fotografo per l’agenzia Mediamind.
Nel 2003 si trasferisce a Milano dove lavora con l’agenzia Tam Tam e di lì a poco fonda con Samuele Pellecchia l’agenzia Prospekt.
Attualmente lavora come contributor di Getty Images e fa parte del collettivo Buenavista Photo. Ha realizzato reportage, mostre e pubblicazioni su temi d’attualità sociale, politica e ambientale. Ha pubblicato sulle più importanti testate nazionali ed internazionali. Nel 2012 realizza con Alessandro Tosatto, in occasione del decimo anniversario del terremoto in Molise, il documentario “Aspettando casa mia”. Nel 2015 realizza con Marzio Mian, Nicola Scevola e Nanni Fontana il web documentario The River Journal Project.